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Festival dei Due Mondi – Spoleto

Il Festival dei Due Mondi, nato nel 1958 e conosciuto anche col nome di Spoleto Festival, è una delle piu importanti e longeve manifestazioni internazionali di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge a Spoleto ogni anno.
Dura di norma 17 giorni, dall’ultimo venerdì di giugno fino alla terza domenica successiva, e cade a metà del mese di luglio e si conclude con il tradizionale Concerto in Piazza del Duomo nel quale si esibiscono le orchestre filarmoniche più prestigiose del mondo.

Il Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti e dalla metà degli anni novanta e fino al 2007, direttore artistico è stato il figlio Francis Menotti. L’Attuale direttore artistico è il maestro Giorgio Ferrara.
Il suo scopo era quello di unire due culture e due mondi artistici molto diversi, quello europeo e quello americano , all’insegna dell’arte in ogni sua forma ed espressione Ed allestire una manifestazione che fosse il più internazionale possibile.

Vivere e coniugare l’arte in tutte le sue manifestazioni, dunque, classiche ed innovative, tutte in una stessa località.

Fu scelto Spoleto come sede del festival per diversi motivi: dimensione di un centro storico raccolto (a misura d’uomo), la presenza dei due teatri all’italiana, la scoperta di un teatro romano e soprattutto la presenza di piazza Duomo, architettonicamente un teatro all’aperto silenzioso ed immutato nel tempo.

Numerosissimi e di grande spessore sono gli artisti e personaggi che nel corso degli anni hanno preso parte al festival.
Appartengono al settore della prosa, della lirica, della danza, dell’arte marionettistica, dell’arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura. Negli anni ottanta è stata istituita anche la rassegna medico-scientifica Spoletoscienza, ai quali congressi prendono parte scienziati e ricercatori.
Artisti del calibro di Luchino Visconti, Romolo Valli, Thomas Shippers, Sviatoslav Richter, Zubin Mehta, Lila De Nobili, Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Margot Fonteyn, Rudolph Nureyev, Alberto Testa, Jerome Robbins, John Butler, Paul Taylor, Carla Fracci, Pietro Tosi, Paolo Stoppa, Renato Guttuso, Henry Moore, Bucknunster Fuller, Alessandro Fersen.

Agli inizi del decennio 2000 vanno maturando degli attriti interni alla gestione finanziaria ed amministrativa.

Il 29 giugno 2007 durante la cinquantesima edizione del Festival, in onore del fondatore Gian Carlo Menotti, scomparso pochi mesi prima venne riportata in scena la sua opera “Maria Golovin”.

Nell’autunno 2007 il ministro dei beni culturali in carica Francesco Rutelli, chiamato in causa a trovare soluzione agli annosi attriti interni della gestione della macchina del festival, assegna a Giorgio Ferrara l’incarico di rilanciare l’evento e lo nomina direttore artistico.
Sotto la guida di Giorgio Ferrara il Festival di Spoleto è cresciuto fortemente: dalle 5000 presenze del 2007, si è passati alle 80.000 dello scorso anno con l’edizione 2016. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.

Lo Spoleto Festival ha inoltre ispirato due eventi similari oltreconfine: lo Spoleto Festival Usa di Charleston, Carolina del Sud (e gemellata con Spoleto, ndr) fondato nel 1977 e diretto per 17 anni proprio da Gian Carlo Menotti. Inoltre, il Melbourne International Arts Festival, manifestazione australiana fondata nel 1986 e diretta per 3 anni sempre dal maestro, dove amministrazione e cartelloni sono però totalmente differenti ed indipendenti.
Al Festival dei 2 Mondi vedec ome scenari il Teatro Nuovo, il Teatro Caio Melisso, il Teatro Romano, il Teatrino delle sei, il Complesso monumentale del San Nicolò, il Cortile della Rocca albornoziana, la chiesa di San Eufemia, l’auditorium della Stella e Piazza del Duomo (sede anche del tradizionale Concerto conclusivo), e da qui sono passati alcuni dei più grandi artisti del ‘900 come Rudolf Nurejev, Carla Fracci, Luciano Pavarotti e Ken Russell.

La “dualità” è stata sempre presente anche nel cartellone: accanto a spettacoli d’avanguardia esclusivi, inusuali ed originali vanno in scena opere e lavori rispettosi della tradizione classica.
Quest’anno poi il festival vedrà tante novità,tra le quali “Porta un Adulto a Teatro” dedicata a bambini e ragazzi fino ai 13 anni di età e a tutti gli studenti delle scuole superiori residenti a Spoleto. Con questa promozione, i ragazzi potranno “invitare” un adulto a teatro e il costo dei 2 biglietti sarà di soli € 11,00.

Inoltre, per i ragazzi tra i 14 e i 30 anni, sono previste delle riduzioni del 50% su tutti gli spettacoli (ad eccezione di eventi ospitati, con posti limitati sulla disponibilità).

Il Festival metterà a disposizione circa 5000 biglietti al prezzo speciale di 1 €, riservati a lavoratori in difficoltà percettori di ammortizzatori sociali (2 biglietti a persona per un massimo di 6 spettacoli) e ad enti e organizzazioni no profit con finalità di solidarietà sociale delle persone svantaggiate (per un massimo di 6 biglietti a spettacolo).

Il Festival riserva come ogni anno un occhio di riguardo ai giovani con “Il Festival Siamo Noi”, progetto rivolto a tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie della città con corsi di educazione al teatro, alternanza scuola-lavoro e promozioni sugli spettacoli dedicati ai ragazzi.

Programma 2017

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Alessandro

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